Sant’Eustorgio

Sant’Eustorgio

The Basilica di Sant’Eustorgio is one of the most important churches of Milan because of its architecture and because it houses many important artworks. There are many different versions about its building because unfortunately there are very poor records. According to one of the current versions, the church was built between 315 and 331 on the commission of bishop Eustorgio, who decided to be buried there and wanted to provide the Magi’s relics, donated by emperor Constans, with a safe place. Another version states that the church could be the Basilica Portiana, frequently mentioned by Saint Ambrogio.

The oldest documents date back to the 12th century, and we know for sure that it was completely rebuilt during the 11th century, with a Romanesque look with a French influence. In 1162 the Basilica was sacked by Federico Barbarossa who stole the Magi’s relics and took them to Cologne. In 1190 the church was rebuilt and looked the way we see it today. The Romanesque façade was designed by Giovanni Brocca (1862-1865), who restored the windows and the gates. The current church has still typical Romanesque features, such the three naves with enormous pillars, slightly sloping outwards in order to make the church look larger. The interior if the Basilica di Sant’Eustorgio, has a very simple and neat look, and houses some masterpieces. On the left side of the nave there are some chapels: in the first chapel there’s a triptych “Madonna tra i santi Giacomo ed Enrico” by Bergognone; in the third chapel there’s the sarcophaguses of Stefano Visconti and Protaso Caimi, whose sarcophagus was made in 1360 by a Campionese craftsman; in the seventh chapel, named Torriani Chapel, there’s a fresco cycle.

In the right transept there’s a painting depicting the Epiphany by Bernardino Luini. On top of the bell tower there’s an eight-pointed star marking the presence of the Magi’s relics, which were partly returned to the Basilica in early 20th century. You can access the museum from the southern side of the cloister: there’s an early-Christian necropolis and the former chapter room of the ancient Dominican convent. Then there’s the sacristy, the Solariane chapels and the Portinari chapel. One of Milan’s most ancient traditions is the Magi’s cortège held every Epiphany.  The procession starts from Piazza del Duomo and finishes at the Basilica di Sant’Eustorgio.

Importanza
Elevata
Difficoltà
Bassa
Costo
Gratis!
Tempo medio
60 min
Authored by: milanita

Sant’Eustorgio

Sant’Eustorgio

La Basilica di Sant’Eustorgio è una fra le chiese più illustri di Milano per tradizione storica, per l’architettura e per la varietà di opere d’arte che custodisce. Sulla fondazione esistono interpretazioni diverse ma scarsi documenti. Secondo una delle versioni correnti, la chiesa sarebbe stata costruita tra il 315 e il 331 dal vescovo, e futuro Santo, Eustorgio per esservi sepolto e per accogliere le spoglie di Re Magi, ricevute in dono dall’imperatore d’Oriente Costante. Secondo altri potrebbe essere la Basilica Portiana, spesso citata da Ambrogio.

Le prime testimonianze scritte sulla chiesa risalgono al XII secolo, ed è certo che fu completamente ricostruita nell’XI secolo, in stile romanico con influenze francesi. Nel 1162 la Basilica di Sant’Eustorgio fu danneggiata da Federico Barbarossa che saccheggiò le reliquie dei Re Magi portandole a Colonia. Nel 1190 la chiesa fu ricostruita e iniziò ad assumere l’aspetto odierno.

La facciata dell’edificio in stile romanico è opera di Giovanni Brocca (1862-65), che rifece le finestre e ridefinì i portali. La chiesa mostra ancora le caratteristiche tipiche di una basilica di epoca romana, ha tre navate divise da imponenti pilastri, tutti leggermente inclinati verso l’esterno per rendere più ampi gli spazi di quello che sono realmente. L’interno della Basilica di Sant’Eustorgio, caratterizzata da estrema semplicità e pulizia, conserva una certa quantità di capolavori della storia dell’arte. Sul lato destro della navata si trovano: nella prima cappella il trittico, oggi scomposto, “Madonna tra i santi Giacomo ed Enrico” del Bergognone; nella terza cappella il sarcofago di Protaso Caimi del 1360 realizzato da un maestro campionese e quello per Stefano Visconti; la settima cappella è quella “dei Torriani” caratterizzata da un ciclo di affreschi. Nel transetto destro si trova l’Epifania, dipinto di Bernardino Luini. In cima al campanile si trova la stella a otto punte che segna la presenza delle reliquie dei Re Magi, in parte restituite agli inizi del novecento.

L’entrata al Museo di San’Eustorgio si trova al portico meridionale del primo chiostro: da qui si accede alla necropoli paleocristiana e all’ex sala Capitolare del primitivo convento domenicano. La visita prosegue per la sacrestia, le Cappelle Solariane e la Cappella Portinari.

Una delle tradizioni più antiche di Milano è il Corteo dei Magi che si svolge il giorno dell’epifania. La sfilata parte da Piazza del Duomo e giunge fino alla Basilica di Sant’Eustorgio.

 

Importanza
Elevata
Difficoltà
Bassa
Costo
Gratis!
Tempo medio
60 min
Authored by: milanita