Piazza San Babila

Piazza San Babila

In downtown Milan from Piazza Duomo take Corso Vittorio Emanuele you reach Piazza San Babila, has been long famed as a popular meeting point for the affluent Milanese. Most of the square’s architecture comes from the Fascist 1930s; previously, the square consisted only in a widening in front of the ancient Basilica San Babila and it was connected to Corso Venezia where in the Middle Ages the merchants coming from the ancient Carrobio di Porta Orientale would stop before going into the town. On May 7th 1931 the new plan was approved and the buildings at the corner between Via Bagutta and Corso Venezia were demolished.

The construction work on the west side of the square started in 1935. On the east side of the square nearby the church there were the so called “Case veneziane” (Venetian buildings), one of them in Gothic style and the second in Renassaince style, built in two different styles  to underline the bitterness for the failure of the union between Milan and Italy.

They were demolished in 1938. A team of architects and engineers headed by Gio Ponti planned in 1948 the buildings that nowadays include Galleria San Babila and Piazza Umberto Giordano, while between 1954 and 1957 the building thatinclude Galleria Passerella between Corso Vittorio Emanuele and Corso Europa was completed on Luigi Mattioni’s plan. Piazza San Babila still has a politics potential and it is still known as “black trench” of the seventies Milanese neo-Fascism. The journalists of those days coined the derogatory neologism “sanbabilino” to name the Fascists who would hang out in Piazza San Babila. The big fountain in the middle of the square has been donated to the town by Fiera Milano in 1997.

Importanza
Elevata
Difficoltà
Bassa
Costo
Gratis!
Tempo medio
60 min
Authored by: milanita

Piazza San Babila

Piazza San Babila

Nel centro storico di Milano da Piazza Duomo imboccando Corso Vittorio Emanuele si raggiunge Piazza San Babila, a lungo considerata punto d’incontro della borghesia milanese. L’architettura risale prevalentemente agli anni trenta dell’epoca fascista, prima d’allora c’era solo uno slargo che si apriva davanti all’antica Basilica di San Babila per stingersi all’imbocco di Corso Venezia dove, nel medioevo sostavano i mercanti che volevano transitare con le loro merci dall’antico Carrobio di Porta Orientale.

Il 7 maggio del 1931 il progetto per la nuova piazza ha il via libera ed iniziano le demolizioni coatte all’angolo tra Via Bagutta e Corso Venezia. I lavori sul lato ovest della piazza continuano fino al 1935. Resta da completare il lato est di fianco alla basilica dove sorgono le cosiddette case veneziane, una costruita in stile gotico ed una in stile rinascimentale, a sottolineare la  mancata unione di questa città al resto d’Italia. Furono demolite nel 1938.

Un gruppo di architetti e ingegneri guidato da Gio Ponti aggiungono alla piazza nel 1948 il complesso di edifici che comprende la Galleria San Babila e la Piazza Umberto Giordano, mentre tra il 1954 e il 1957 Luigi Mattioni termina i lavori costruendo l’edificio tra Corso Vittorio Emanuele e Corso Europa compresa la Galleria Passarella.

Piazza San Babila ha conservato negli anni una marcata vocazione politica, viene ancor oggi ricordata come trincea nera del neofascismo milanese degli anni settanta. I giornalisti del periodo coniarono il neologismo dispregiativo sanbabilino per indicare i fascisti che bazzicavano la piazza. La grossa fontana in mezzo alla piazza è stata donata alla città da Fiera Milano nel 1997.

 

Importanza
Elevata
Difficoltà
Bassa
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Tempo medio
60 min
Authored by: milanita