Museo Diocesano

Museo Diocesano

The Museo Diocesano safeguards and patronizes the artistic goods belonging to the Ambrosian Diocese. The museum was conceived by Cardinal Ildefonso Schuster in 1931, but it came alive only in the first Eighties, thanks to Cardinal Carlo Maria Martini. The Museo Diocesano is located within the convent complex annexed to Sant’Eustorgio but the entrance is on the opposite side.

The convent was built to house the Dominicans, absorbing a pre-existing hospital in the first half of the 12th century. In 1228, with the settlement of the Court of the Inquisition, the structure went through years of great splendour until the second half of the 15th century, when its fame was clouded by the new Dominican pole of Santa Maria delle Grazie.

The museum safeguards mainly the artworks belonging to the Diocese and a part of the collections of paintings that belonged to the Archbishops of Milan. Within the exposition rooms you’ll appreciate masterpieces by Bernardo Luini, Marco d’Oggiono, Bergognone, Tintoretto and Procaccini. A must see are the wonderful liturgical furnishings, the 41 portraits of Milanese Archbishops such as San Barnaba and San Carlo Borromeo, that belonged to the Erba Odescalchi collection and the bed where it is said that Sant’Ambrogio used to sleep.

Importanza
Elevata
Difficoltà
Bassa
Costo
Basso
Tempo medio
120 min
Authored by: milanita

Museo Diocesano

Museo Diocesano

Il Museo Diocesano conserva e promuove dal punto di vista artistico, storico e religioso tutti i beni che sono in possesso della Diocesi Ambrosiana. L’idea di creare un museo di questo genere partì dal Cardinale Ildefonso Schuster nel 1931, ma fu solo nei primi anni Ottanta, grazie all’intervento del Cardinale Carlo Maria Martini che il museo prese vita.

Il Museo Diocesano si trova all’interno del complesso conventuale annesso a Sant’Eustorgio e il suo ingresso si trova sul lato opposto. Il convento fu costruito per accogliere i domenicani, inglobando un preesistente ospedale nella prima metà del XII secolo. Nel 1228, con l’insediamento del tribunale dell’Inquisizione, la struttura visse anni di grande splendore fino alla seconda metà del quattrocento, quando la sua fama fu oscurata dal nuovo polo domenicano di Santa Maria delle Grazie.

Il Museo custodisce principalmente le opere in possesso della Diocesi e parte delle vaste collezioni di quadri appartenute agli arcivescovi milanesi. Nelle sale espositive si possono ammirare capolavori di Bernardo Luini, Marco d’Oggiono, Bergognone, Tintoretto e Procaccini. Meritano una visita gli spettacolari arredi liturgici, i quarantuno ritratti degli arcivescovi milanesi da San Barnaba a San Carlo Borromeo, appartenuti alla collezione Erba Odescalchi e il letto in cui si diceva dormisse Sant’Ambrogio.

Importanza
Elevata
Difficoltà
Bassa
Costo
Basso
Tempo medio
120 min
Authored by: milanita